Farmaci da viaggio

Quando prepariamo la valigia prima di un viaggio, ci chiediamo sempre quali farmaci è opportuno portare con noi. Il rischio è sempre quello di portare troppo farmaci, tra i quali però mancano quelli che ci servono.
Qualche suggerimento……
Se soffrite di patologie croniche (ipertensione, diabete, ipercolesterolemia, problemi cardiaci, etc.) è essenziale che portiate con voi il farmaco che assumete quotidianamente, stando attenti ad avere farmaco a sufficienza per coprire il periodo di vacanza. In questo caso è indicato partire anche con la prescrizione del farmaco in oggetto fatta dal proprio medico curante. Se si viaggia in aereo è opportuno tenere questi farmaci nel bagaglio a mano.
Passiamo adesso ai farmaci da viaggio.

Una volta scelta la destinazione, valutate la necessità di eseguire le vaccinazioni specifiche per la meta prescelta (malaria, febbre gialla, epatite A e B).
Se soffrite di mal di mare, mal d’aereo, mal d’auto potete prevenire il problema utilizzando il cerotto alla scopolamina, oppure altri farmaci in forma di compresse o chewingum (Xamamina, Travelgum): attenzione che possono provocare sonnolenza ed alterazioni della vista (soprattutto se ne fate uso nel giorno delle immersioni)! Una volta scelto il farmaco, guardate bene sul foglietto illustrativo quanto tempo prima della partenza deve essere applicato o assunto.
Spesso in vacanza ci si procurano delle abrasioni o ferite più importanti. Portate con voi disinfettante, garze, cotone, cerotti di diverse misure (oppure il rotolo di cerotto che potete tagliare a vostro piacere), Steri-Strip (per tagli più profondi che potrebbero richiedere punti) e forbici.
Ovviamente al trauma si può associare dolore, più o meno intenso. Potete sedarlo con un antidolorifico (paracetamolo) o con un antinfiammatorio (ibuprofene).
Il paracetamolo è utile anche in caso di febbre o di cefalea. Per quest’ultima si può utilizzare anche un antinfiammatorio o dei composti contenenti caffeina.
Per chi va nei paesi tropicali si sconsiglia l’uso di acido acetilsalicilico come anti-febbrile in quanto, in caso di febbre da Dengue (febbre veicolata da zanzare) la malattia nella sua forma emorragica si aggraverebbe per gli effetti anticoagulanti del farmaco.
Per i problemi gastro-intestinali la cosa di primaria importanza è la prevenzione (attenzione all’acqua di rubinetto, alle verdure crude, ai drinks con ghiaccio).
In caso di diarrea si possono usare farmaci che “bloccano” la peristalsi intestinale e quindi le evacuazioni tipo Imodium e Loperamide, da associare a Bimixin (disinfettante intestinale). Per chi è predisposto alla diarrea del viaggiatore, consiglio di assumere prima del viaggio un integratore per la flora batterica (tipo Enterogermina). Lo stesso può essere assunto per riprendersi in caso di uso di antibiotici o diarrea.
I “sali per reidratazione” possono essere utili oltre alla normale acqua.
Per chi è soggetto ad avere acidità di stomaco, si consigliano farmci gastroprotettori: ne esistono di diverse categorie con meccanismo d’azione diversa ed efficacia diversa. Attenzione però a non abusarne, perché l’acido dello stomaco è un protettore per virus, batteri e parassiti che potete ingerire con alimenti contaminati. Quindi anche in questo caso: attenzione all’alimentazione!
Per il mal di gola e raucedine (causati da aria condizionata in aereo o nelle stanze) è consigliato il propoli o pastiglie disinfettanti per il cavo orale.
Per il raffreddore utili i decongestionanti (non abusarne mai) ed un antinfiammatorio blando.
In chi soffre di allergie note o per curare reazioni allergiche improvvise (da alimenti, da insetti, da flora e fauna marina, etc.) si consigliano antistaminici a scarso potere sedativo (Xyzal, Zyrtec ), un cortisonico (effetto non immediato). In casi gravi (es. shock anafilattico) è necessaria l’adrenalina (salvavita). Esistono, sul mercato internazionale, dei kit già pronti all’uso, che contengono due dosi di adrenalina 1:1000 per iniezione intramuscolare o sottocutanea, compresse di antistaminico, un laccio emostatico e batuffoli disinfettanti.
Le dermatiti allergiche sono frequenti dopo contatto con corallo di fuoco (attenzione anche alle infezioni) ed con altra flora / fauna marina. In questi casi sono utili farmaci locali a base di antistaminico, anestetico locale e antibiotico.
Per il trattamento immediato di lesioni da meduse, spruzzare la zona con alcool o aceto.
Pratici anche gli stick (liquidi o in gel) dopo-puntura a base di ammoniaca e/o Aloe.
Forme più gravi possono richiedere terapia sistemica con cortisonici, antistaminici, antibiotici.
Lo stress da viaggio ed il sole possono far comparire il fastidiosissimo herpes su labbra e naso. Portate con voi la pomata anti-herpes (ne esistono con diversi nomi) da usare quando si avvertono i primi sintomi.
Portate anche un antibiotico a largo spettro per infezioni cutanee, delle vie respiratorie, delle orecchie, del tratto genito-urinario. Preferite quelli poco foto-sensibili se prevedete di stare al sole.
Per le infezioni cutanee (comuni quelle causate da stafilococchi e streptococchi) hanno buona efficacia le cefalosporine e i chinolonici. Questi ultimi sono efficaci anche per la diarrea del viaggiatore (attenzione perché possono dare problemi tendinei).
Oltre alle infezioni batteriche si può andare incontro ad infezioni fungine (il piede d’atleta e Candida vaginale) esacerbate dal clima caldo umido, specie se al si associa l’uso di mute e calzari sempre umidi.
Le vaginiti fungine (Candida) possono essere facilitate dall’uso di antibiotici per la diarrea. In questi casi, potrà essere utile un antimicotico locale o per via orale. 

L’acqua di mare può essere responsabile di fastidi / dolori all’orecchio (otite esterna).
Per risolvere questo problema si possono fare dei lavaggi del condotto uditivo con Acido Borico o Soluzione Borosalicilica, da associare eventualmente a farmaci per uso locale tipo Localyn Oto, Tobradex, etc. Nel caso si sviluppi una vera e propria infezione, sarà necessario utilizzare una terapia sistemica con antibiotico tipo Cefixima 400. Prima di iniziare la terapia, sarebbe utile una valutazione di personale competente con otoscopia.
Inoltre, durante un viaggio sub, si può incorrere in un barotrauma dell’orecchio. Anche in questo caso, prima di procedere alla terapia, sarebbe necessaria una valutazione con otoscopia per valutare l’entità del trauma e l’eventuale presenza di perforazione timpanica.
Il trattamento consiste nell’utilizzo di decongestionanti (subito dopo la somministrazione eseguire la manovra di compensazione per far sì che il farmaco decongestioni anche la mucosa delle tube di Eustachio), antiistaminici, antibiotici e cortisone. Non utilizzare le gocce otologiche nel caso si sospetti una perforazione timpanica.
Il problema che più sta a cuore al subacqueo è ovviamente la patologia da decompressione (PDD): non è questo il momento di parlare della terapia della PDD che richiederebbe un capitolo a sé, diciamo solo che il trattamento immediato consiste nella somministrazione di ossigeno al 100% ed acqua in attesa della valutazione medica.
Anche se non rientra nella categoria farmaci, ricordatevi sempre il termometro (accompagnato da pila di scorta nel caso sia necessaria per il funzionamento).
Per finire non dimenticatevi mai il burro-cacao per proteggere le labbra da vento e sole, una crema protettiva, una crema dopo-sole lenitiva, un collirio idratante e lenitivo per gli occhi, repellenti per insetti, un flacone di soluzione fisiologica e qualche siringa in plastica in confezione sterile (a parte essere utile per vere iniezioni, può servire per irrigare ferite o per la pulizia delle orecchie),.

Ovviamente sono tutti consigli generici. Prima di acquistare i farmaci (alcuni richiedono ricetta medica) è necessario consultare il proprio medico curante per valutare la presenza di controindicazioni all’utilizzo degli stessi.

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