UNESCO: L’arte della pizza napoletana riconosciuta come patrimonio dell’umanità

Da oggi, fare il pizzaiolo non è più una mera attività commerciale. Da oggi, l’arte di fare pizza è riconosciuta come espressione identitaria della cultura partenopea, e quest’arte è diventata patrimonio dell’Unesco.

Il via libera è arrivato nella notte dal consiglio dell’Unesco riunito a Jeju, nella Corea del Sud. Ed è stato votato in modo unanime del Comitato di governo dell’Unesco. Si trattava dell’unica candidatura italiana, ed è stata accolta più che positivamente.

La decisione è stata accompagnata da un Tweet apparso sul profilo ufficiale dell’Unesco, che celebra “L’arte del Pizzaiuolo Napoletano” per l’inserimento della stessa “nella rappresentativa lista dei patrimoni Culturali Intangibili dell’Umanità“, congratulandosi con l’Italia.

Per l’Unesco, la produzione della pizza, comprende gesti, canzoni, espressioni visuali, gergo locale, capacità di maneggiare l’impasto, esibirsi e condividere. E ciò è un indiscutibile patrimonio culturale. Il sindaco de Magistris ha celebrato questo come un riconoscimento storico, ed ha voluto ringraziare tutti i pizzaioli napoletani che operano in Campania e nel mondo. Il sindaco ha definito, inoltre, questo riconoscimento come “il segno della potenza di Napoli attraverso la sua arte, la sua cultura, le sue tradizioni e le sue radici” e ha dichiarato che “questo rappresenta una grande vittoria per Napoli e per la pizza napoletana

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