Rosso-nero e giallo-oro. La “Festa dell’uva” a Solopaca

Fotoservizio di Peppe Del Rossi

I ricordi fermentano col tempo come  i vinaccioli dorati col mosto.

FermentAzione: inquietudine,  spirito di rivolta, è questa la metamorfosi dell’uva che diventa vino. L’uva è il vestito dell’Addolorata ! L’uva è Solopaca, la terra di caleidoscopici  mosaici, che narrano le sue origini e la sua vocazione, attraverso l’universo simbolico dei miti antichi e delle fatiche quotidiane unitamente ai sogni di ogni tempo.

Il  rosso-nero e il giallo-oro, sono i colori alchemici di questa metamorfosi. Luce e Ombra, l’eterno contrasto diventa come d’incanto un “esempio di chiaroscuro naturale. L’uva è riconosciuta come un buon esempio d’insieme pittorico in chiaroscuro, tanto più che essa, per la sua stessa forma, è in grado di rappresentare uno splendido insieme. Essa è però adatta solo al maestro che sa vedervi ciò che vi intende eseguire” (J.W.Goethe).

2

3

4

4x

5

6

7

8

9

1

Lascia un commento su "Rosso-nero e giallo-oro. La “Festa dell’uva” a Solopaca"

Commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato


*