Sulle note di “Imagine”

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Lina Del Rossi

Lina Del Rossi, delle relazioni internazionali della nostra testata che ha organizzato anche i servizi giornalistici a Parigi, si è laureata ieri in giurisprudenza alla Federico II di Napoli, con una tesi, dal titolo: Diritto penale europeo ed internazionale – Giurisdizione ‘complementare’ della Corte penale internazionale e adeguamento degli ordini nazionali: modello italiano e modello francese a confronto.

Solare e brillante ha già le idee chiare su cosa fare da subito. Innanzitutto ritorno quanto prima possibile a Parigi, città che ha scelto per vocazione, portandosi dietro tutta la sua cultura flegrea e napoletana, insieme ad un temperamento molto determinato: un passaporto certo per l’interculturalità e verso una grande flessibilità nel cogliere le opportunità di lavoro e formazione post laurea, che man mano sceglierà lungo il suo cammino. Le abbiamo chiesto quale fosse il luogo preferito della ville lumiere in cui le piacerebbe abitare. Senza alcuna esitazione ci ha risposto: Il quartiere di Montorgueil, un vivacissimo e antico quartiere popolare parigino, ritenuto, a giusta ragione, il regno del gusto, sempre affollatissimo di gente ad ogni ora del giorno e della notte. Un luogo ricco di ogni cosa, con suoni e profumi che ricordano, forse, per chi della nostra redazione in quel luogo c’è passato, la Napoli più tradizionale: una Via Pignasecca in stile parigino.

A parte le considerazioni scherzose e gioiose dettate dall’importante circostanza, Lina è consapevole delle difficoltà e delle sfide che dovrà affrontare, in parte già avvertite, nelle precedenti due esperienze Erasmus, sfatando il luogo comune che all’estero sia tutto più facile.

Ma si sa, ai sogni bisogna mettere le gambe e ciò significa anche riuscire a non dilatare troppo nel tempo le scelte sul proprio futuro e, a quanto pare, lei è partita con il piede giusto, terminando gli studi entro i 5 anni richiesti dal corso di laurea e con 110 come voto finale.

Oltre ai parenti c’erano gli amici di sempre, quelli presenti nei momenti importanti della vita: Leandra, Annabella, Anna, Maria Elena, Francesco, Luciano e poi c’era Marta. Marta, che nonostante gli impegni di studio si è lanciata sul primo treno che da Torino l’ha portata a Napoli, giusto in tempo per assistere alla presentazione della tesi, per ripartire quasi subito, forse anche prima della pubblicazione di questo articolo. Amiche in Erasmus, che hanno condiviso l’ agghiacciante esperienza di trovarsi a poche centinaia di metri dalla strage del Bataclan il 13 novembre 2015, asserragliate in un locale pubblico che le ha protette fino a notte inoltrata, tra suoni di sirene ed echi di kalashnikov.

Testimonianza riportata anche nella dedica della tesi: “Alle vittime del terrorismo, nel ricordo della strage di Parigi del 13 novembre… La dedica prosegue con una citazione del famosissimo brano e ormai simbolo del pacifismo “Imagine” di Jhon Lennon.

A Lina e alla sua famiglia vanno i più sentiti auguri da parte di tutta la redazione.

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